Il Ministro firma la direttiva sulla legalità
16 Ottobre 2006 - ore 23:09
In occasione della sua visita alle scuole di Locri, in coincidenza con la Giornata della Legalità, il Ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni ha firmato la direttiva “Linee di indirizzo sulla cittadinanza democratica e legalità”.
Il provvedimento, coerentemente con le direttive internazionali ed europee e in conformità con le premesse culturali e le indicazioni della Costituzione italiana, propone una rilettura dei valori di cittadinanza, di democrazia, di legalità anche in considerazione dei cambiamenti sociali, culturali, economici, delle complessità che caratterizzano le società attuali e dei processi di innovazione e trasformazione che hanno investito i sistemi educativi di tutti i Paesi.
Nel riconoscere all’ educazione alla legalità una dimensione formativa trasversale ai saperi e una opportunità pragmatica che rafforza la capacità della scuola di interpretare e di intervenire sulla complessa realtà del mondo contemporaneo e comprenderne i problemi, si ribadisce, nella Direttiva, il valore educativo dell’ esperienza acquisita anche al di fuori dei sistemi di istruzione e formazione, valorizzando la dimensione formativa dell’ interazione tra apprendimento formale e non formale.
La cultura della cittadinanza e della legalità, come risultato delle esperienze e delle conoscenze acquisite anche al di fuori della scuola, va però costruita con la partecipazione degli studenti e delle studentesse, delle famiglie, di tutti i soggetti dell’ educazione.
La Direttiva focalizza l’ attenzione sulla la partecipazione attiva dei giovani alla costruzione europea, alla comprensione della diversità culturali delle società multietniche, al riconoscimento dei valori della libertà, dell’ uguaglianza, della legalità, al rispetto dei diritti umani e alla lotta contro la mafia, il razzismo, la xenofobia e indica le linee guida e gli orientamenti di cui tenere conto nella progettazione e realizzazione delle iniziative di educazione alla legalità.
Vengono date, infatti, indicazioni in merito al POF, all’ accoglienza, all’ organizzazione della vita scolastica, alla valutazione, alla formazione del personale scolastico, all’ associazionismo degli studenti e dei genitori, alla cooperazione europea ed internazionale, e proposti alcuni criteri anche in merito alle azioni da da realizzare a livello provinciale, regionale, nazionale.
Il documento completo è disponibile nel sito WEB del MPI
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